Mattino di Padova 16 novembre 2010
VENEZIA. Cinquanta milioni in tre mosse e un fondo di rotazione. E’ la ricetta di Mauro Bortoli per aiutare gli alluvionati: «Zaia non Può limitarsi a richiedere al governo misure straordinarie di sostegno - sostiene il consigliere regionale del Pd - è necessario che anche la Regione individui in bilancio le risorse necessarie all’introduzione di misure fiscali a sostegno delle famiglie e delle imprese».
Le misure agirebbero sulla base degli spazi di flessibilità fiscale concessi dalla Legge 42 del 2009, definiti dal decreto legislativo sull’autonomia finanziaria delle Regioni in corso di approvazione. Si tratterebbe quindi di «un anticipo del federalismo fiscale decisamente auspicabile, in un simile contesto di emergenza» sostiene. Il pacchetto tributario prevede la disapplicazione dell’addizionale Irpef di base dello 0,9% per il 2011 per i soggetti che ricadono nei territori colpiti dall’alluvione (18 milioni di euro); la disapplicazione della tassa automobilistica regionale per il 2011 per i veicoli di proprietà (11 milioni) e la deduzione dalla base imponibile Irap per gli anni 2011-2013 degli interessi passivi connessi all’attivazione di nuove operazioni di indebitamento d’impresa finalizzate alla ristrutturazione delle imprese danneggiate dall’alluvione (3 milioni). Infine dovrebbe destinare altri 18 milioni di euro per la creazione, attraverso Veneto Sviluppo, di un fondo di rotazione di circa 700 milioni di euro per l’attivazione di finanziamenti a tasso zero per le imprese che devono riavviare l’attività. |