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Costituire il Bacino unico provinciale

Lo smaltimento dei rifiuti in provincia di Padova è gestito da quattro Bacini dei Rifiuti, che operano nei vari territori: Alta Padovana, Città e Cintura, Bassa Padovana, Piovese e Conselvano.

Da tempo si discute di creare un unico bacino provinciale, definito ATO Rifiuti, con il compito di esercitare funzioni di controllo e programmazione nelle attività di smaltimento, nonché di definizione delle tariffe. Per gestire in maniera efficace il ciclo dei rifiuti è fondamentale dare vita al bacino unico da subito. La realizzazione dell’AATO unico rifiuti consente inoltre di chiudere gli attuali bacini, salvaguardando il personale attualmente impiegato ma riducendo il numero degli amministratori, passando dagli attuali quattro consigli di amministrazione ad uno unico, con evidente risparmio di risorse.

 

Impianti: il termovalorizzatore di Padova rende la nostra provincia autosufficiente

La dotazione di impianti di smaltimento e recupero dei rifiuti è un tema fondamentale per rendere la provincia di Padova autosufficiente. L’avvio della terza linea del termovalorizzatore di San Lazzaro a Padova garantisce l’autosufficienza del Comune capoluogo e di molti Comuni della provincia. Il termovalorizzatore infatti, con l’entrata in funzione della terza linea, smaltisce 171.600 tonnellate all’anno di rifiuti, pari a circa il 35% del totale prodotto in tutta la provincia e produce energia elettrica. Inoltre il 57% dei rifiuti viene raccolto in modo differenziato consentendone il recupero di larga parte.

E’ possibile, dunque, potenziando l’impegno nella raccolta differenziata, con l’obiettivo di passare dall’attuale dato del 57% a livello provinciale al 65%, e valorizzando i numerosi impianti attivi nel riciclo e riutilizzo, gestire il ciclo dei rifiuti con l’attuale impiantistica.

Va quindi bocciata ogni proposta che preveda la realizzazione di un nuovo termovalorizzatore, a Sant’Urbano nella Bassa Padovana. Va programmata inoltre una politica relativa agli impianti che preveda una progressiva chiusura delle discariche, che presentano rischi elevati per l’ambiente.

 

Potenziare la raccolta differenziata, affidare il servizio con procedure trasparenti

Per evitare il ripetersi di gravi degenerazioni ed inefficienze nella gestione del servizio di asporto e smaltimento (vedi il caso della Trasporti Ecologici spa), è fondamentale che l’affidamento avvenga con forme di evidenza pubblica, evitando nel modo più assoluto ogni forma di affidamento diretto, senza gara, del servizio.